LA FAMIGLIA E LA SCUOLA DI FRONTE AL DISAGIO DEGLI ADOLESCENTI – di Francesco Provinciali
PAROLE CHIAVE: RELAZIONI VIRTUALI, DIALOGO, RECIPROCITÀ RELAZIONALI, EDUCAZIONE SENTIMENTALE, AUTOREVOLEZZA.
ABSTRACT: Si è sempre pensato che per conoscere il mondo non sia necessario attraversare gli oceani ma che sia sufficiente aprire una qualunque porta di casa. La narrazione dei fatti di cronaca che pervade giornali, programmi televisivi, talk show ci spiega che “il mondo” è paradossalmente più dentro che fuori. La nostra quotidianità, anche quella apparentemente protetta tra quattro mura, sta diventando sempre più violenta e sorprendente. L’uso dilagante della “rete”, dei “social network” ci sta abituando ad una rappresentazione virtuale della vita che si affianca a quella reale, fino a sostituirla per intensità di presenza. Lo scontato, le abitudini, i gesti rituali della vita “normale” hanno un che di stantio, noioso, frustrante: descrivono uno scenario di rinunce e soccombenze che a poco a poco ci stancano, diventano inaccettabili. Tutto deve essere superato, si deve andare oltre, provare emozioni e stati d’animo diversi perché aspettare, adattarsi, accontentarsi, accettare limiti, regole, norme, doveri non ci soddisfa più. Bisogna andare sempre più in là, Il disagio giovanile prodotto anche dall’utilizzo smodato delle nuove tecnologie è accompagnato dalla perdita di rilevanza delle principali figure di riferimento presenti nella famiglia e nella scuola, Che fare? Vengono tracciate alcune linee concrete di azione accompagnate dai cosiddetti “consigli per l’uso”.
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